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Brainstorming Lounge “Partire piccoli pensando in grande”. Tutto al completo ieri. Ecco la cronaca.

Panel brillante, la pizza gourmet del maestro Michele, stritz, musica e tutta la community del Brainstorming Lounge hanno animato ieri la serata di TIM #Wcap Bologna. Tre imprenditori e due investitori, guidati da un abile moderatore come Alan Borsari, ormai veterano nella conduzione degli appuntamenti Brainstorming, hanno parlato di “Think big, start small”, monito onnipresente per chi vuole avviare un progetto di impresa.

La serata si è aperta con l’aperitivo. Quasi 120 persone, provviste di adesivo con il proprio nome, hanno fatto networking condividendo idee e stringendo nuove amicizie. Di sfondo la performance artistica di Andrea Mangone, cantautore e appassionato di innovazione. Ma l’aperitivo è stato anche occasione di supporto ad una startup bolognese nel settore food: Mozzabella, format di pizza gourmet nata dall’idea di tre giovani imprendito emiliano romagnoli insieme a un maestro della cucina partenopea.

E così al via, sotto la conduzione di Alan Borsari, il talk del Brainstorming Lounge. Daniele Alberti, co-fondatore di Bakeka.it e partner della blasonata 500 Startups di Mountain View, California, è il primo a prendere la parola raccontando le origini del suo progetto che oggi da lavoro a cxentinaia di persone. Oggi come investitore, Daniele è impegnato nel supportare le idee altrui, se vincenti “l’imprenditore lavora sì per se stesso, per costruire una propria autonomia economica, ma il vero imprenditore non è solo questo. Chi costituisce un’azienda ha il compito di creare valore e di reinvestirlo. Sarebbe insensato immobilizzare la propria ricchezza e non essere d’aiuto per gli altri”.

Monito, quest’ultimo, raccolto da Federico Tonelli, da anni impegnato con Italian Angels for Growth a far decollare progetti e persone vincenti. Tonelli, notaio votato all’angel investing, parla di come non tutti i progetti sono uguali. Ad esempio investire su “app” è diventato difficile e rischioso: ne nascono di tutti i tipi e la loro capacità di creare un vantaggio conpetitivo è molto bassa e spesso necessita di grandi investimenti in marketing non essendoci alla base una tecnologia unica. Giuseppe De Maso-Gentile, ingegnere e ricercatore prima di diventare CEO di Tangis, parla invece del rapporto tra soci e dell’importanza di chiarire bene di tutti i co-fondatori prima dell’ingresso di grandi capitali in azienda e di come separare la vita privata da quella lavorativa: “fondare un’azienda è partecipare ad una grande sflida, lunga e piena di momenti difficili. Cercate di evitare di farlo con i vostri amici: i rapporti si potrebbero inclinare poiché sarà difficile mantenere separata la vita privata da quella lavorativa nella fase di avvio”.

Federico Thei, CEO di Elements con clienti in 9 nazioni racconta come per loro, un gruppo di Dottorandi, sia stato "naturale" iniziare dalle conferenze e vendere il loro prodotto altamente tecnologico iniziando appunto dal laboratori di ricerca internazionali. Le parole di Federico ci regalano un'altro esempio di "inizio" partendo da una nicchia ben specifica e conosciuta ai team di fondatori di Elements.

Con esperienze in giro per il mondo tra cui la Silicon Valley ma avendo deciso di fondare la loro azienda in Italia, il panel non poteva che lanciare un messaggio positivo sul nostro paese e condividere una visione globale. Marco Biasin – 24 anni e CEO di Fruttaweb.com con clienti in oltre 10 nazioni – spiega come la vera risorsa della Silicon Valley sia una cultura dell’investire molto diffusa. Ci sono molte più persone, angels, che decidono di destinare una parte delle proprie risorse per scommettere sui progetti altrui. Federico Tonelli aggiunge che una simile cultura sta arrivando anche da noi per valorizzare eccellenze uniche come quelle nel biomedicale della provincia di Modena. Secondo Marco Biasin, bisogna regionare in termini globali e andare dove c’è il mercato: “in Slovenia abbiamo trovato un mercato agroalimentare con margini di guardagno più alti rispetto ad altre parti d’Europa”.

La serata è terminata con i consueti pitch del pitch corner e un ringraziamento a TIM #Wcap per l’ospitalità e ricordando le opportunità della nuova call TIM #WCap 2016. A salire sul palco del Brainstorming Lounge sono stati Laurece Fox Hobber e Luca degli Esposti per ricevere feedback dal panel e dai presenti. Perché se è vero che sviluppare un solido progetto imprenditoriale è importante, accettare le critiche è fondamentale.

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