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mercoledì 15 maggio 2013

Investitore e stratupper: amore a prima vista

Che voi crediate alle stelle o piuttosto alle statistiche raccontate da Jennifer E. Smith nel libro “amarsi a prima vista” resta il fatto che uno dei fenomeni più affascinanti è due persone che si vedono e si piacciono al volo. Ma l’amore a prima vista si applica solo alla nostra sfera sentimentale? Forse no…

La prima eDinner (“Entrepreneurial Dinner”) dell’Istituto Italiano Imprenditorialità si apre con uno dei più importanti esponenti del mondo dei Business Angels italiani, Marco Villa, Vice Presidente e Direttore Generale di Italian Angels for Growth (IAG), che ha co-fondato nel 2007.
Ad accogliere Marco un gruppo di stratupper con idee, sogni e speranze molto diverse tra di loro, ma accumunate dalla stessa intensa passione che riescono a trasmettere in ogni loro parola. La prima eDinner della storia dell’Istituto vanta un di gruppo davvero eterogeneo, ci sono ingegneri, fumettisti e fisici accumunati dalla stessa passione: quella di fare business e ognuno di loro in questa serata presenta una parte della sua vita, la propria startup. Roberta Rossi, con alle spalle il mitico programma Fulbright BEST, che coordina la serata, passa la parola tra i vari partecipanti raccordando le loro presentazioni e stimolando i più timidi.

Alessandro Grossi sta sviluppando un prototipo di uno strumento biometrico nel retro del suo ufficio con lo scopo di aiutare dietologi e personal trainer nel monitorare l’aspetto del corpo e motivare i pazienti in dieta. Nino Giordano si occupa di editoria, a breve lancerà dei fumetti digitali e lavora all’idea di una web tv per fumetti e cartoni animati. Emanuele Bellini sta investendo energie e denaro per una startup che ha come obiettivo quello di facilitare l’organizzazione di progetti di volontariato. Marco Malaguti sta mettendo a punto un bracciale “smart”: permette la geolocalizzazione e connettere con tutto ciò che circonda chi indossa il bracciale. L’idea di Pietro Curatola consiste nella creazione di una piattaforma che ha come obiettivo quello di risolvere uno dei problemi che tutti abbiamo riscontrato, ovvero quello di ritrovarsi in un posto nuovo e non sapere dove dirigersi e cosa fare. La piattaforma di Pietro aiuta a soddisfare le necessità dell’utente partendo dai suoi interessi. Daniele Gazzola sta sviluppando un micro-incubatore speciale da posizionare sotto un microscopio per effettuare analisi dinamiche di singole cellule in sospensione.

Finite le presentazioni, gli animi della serata si sciolgono tra un sorso di una buona birra giapponese e un boccone di ottimo sushi. Così la chiacchierata con il nostro Business Angel  entra nel vivo.
Marco ci spiega cos’è un fondo, come funziona, e che differenza c’è con un gruppo di Business angels. Parla dei meccanismi di investimento e quali sono le caratteristiche delle start-up per poterne beneficiare. Scopriamo che il pitch assume un ruolo fondamentale. Presentarsi e presentare bene la propria idea, essendo convincenti, dimostrando passione ed allo stesso momento tempo capacità e competenze, è una delle armi vincenti. Marco ci fornisce una bellissima metafora: investire in una start-up è come sposarsi dopo pochi appuntamenti, deve scoccare la scintilla tra il Business Angel e lo startupper, deve essere subito amore.
Le curiosità e le domande sono tante. La serata vola via tra storie, aneddoti e consigli: Marco svela i segreti per ottenere successo, la tenacia e la passione non devono essere sottovalutate, sono le carte da giocare per diventare dei veri imprenditori.

Siamo ospitati da Sosushi, una delle aziende di You Can Group, un’officina creativa, un incubatore di idee  che nascono da spunti, suggestioni e ispirazioni e che evolvono diventando veri e proprio progetti.
You Can Group, fondata nel 2008 a Bologna da Sara Roversi e Andrea Magelli, è un vero e proprio incubatore di idee che realizza progetti imprenditoriali in differenti settori, come food, digital, design e comunicazione.

Inevitabilmente la serata arriva al termine. Ci si lascia con uno scambio di biglietti da visita e  una bella stretta di mano, con la promessa di rivedersi presto. Sarà un bicchire di birra di troppo o l’ottimo cibo, ma ora ci sentiamo tutti amici e riuniti da un comune obiettivo. Farcela!

Azzurra Meoli, Bologna